Quando parliamo di calcolo e versamento IMU e TASI stiamo parlando di due imposte comunali relative a servizi differenti. L’IMU è la tassa per la proprietà sugli immobili e deve essere pagata per t le prime case ma solo se si tratta di immobili di lusso e per le seconde case. LA TASI invece è relativa a tutti quei servizi che il Comune eroga e di cui tutti possono usufruire. Per esempio la pulizia delle strade, opere a giardini o verde pubblico, l’illuminazione. Più concretamente:
la TASI è un contributo sui servizi locali, quindi devono versarla anche gli inquilini e chi ferma un alloggio sociale. Normalmente la quota va dal 10 al 30% e nel caso di immobili sociali l’imposta va calcolata con le aliquote stabilite.
IMU, anche nel caso di affitto di una stanza, considera la casa come abitazione principale. Nella TASI l’inquilino paga una quota con aliquota dell’abitazione principale
nel caso di cooperativa edilizie l’imposta è totalmente a carico della stessa cooperativa perché ogni volta che si può parlare di abitazione principale, l’obbligo ricade sul proprietario
i terreni agricoli sono esenti dalla TASI, mentre, nel caso dell’IMU, l’esenzione è relativa solo ai terreni incolti
Informazioni Aggiunte:
Al fine di evitare eventuali sanzioni è assolutamente opportuno evitare eventuali ritardi nel pagamento di queste imposte, in quanto in caso di ritardi nei pagamenti verrà applicato un interesse sull’imposta stessa, che ammonta allo 0,8% annuo, e una sanzione sull’imposta da versare. La sanzione va calcolata in base ai giorni di ritardo nel pagamento. In questi casi si verifica il cosiddetto ravvedimento e può essere:
sprint – sanzione dello 0,1% giornaliero se il pagamento arriva entro 14 giorni dalla scadenza,
breve – la sanzione di vendita al 1,5% se il versamento viene effettuato tra 15 e 30 giorni dopo la scadenza,
medio – 1,67% se si paga dopo 30 giorni, ma entro 90,
lungo – quando si paga dopo 90 giorni. La sanzione in questo caso è fissata al 3,75%.
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Quando parliamo di calcolo e versamento IMU e TASI stiamo parlando di due imposte comunali relative a servizi differenti. L’IMU è la tassa per la proprietà sugli immobili e deve essere pagata per t le prime case ma solo se si tratta di immobili di lusso e per le seconde case. LA TASI invece è relativa a tutti quei servizi che il Comune eroga e di cui tutti possono usufruire. Per esempio la pulizia delle strade, opere a giardini o verde pubblico, l’illuminazione. Più concretamente:
la TASI è un contributo sui servizi locali, quindi devono versarla anche gli inquilini e chi ferma un alloggio sociale. Normalmente la quota va dal 10 al 30% e nel caso di immobili sociali l’imposta va calcolata con le aliquote stabilite.
IMU, anche nel caso di affitto di una stanza, considera la casa come abitazione principale. Nella TASI l’inquilino paga una quota con aliquota dell’abitazione principale
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Al fine di evitare eventuali sanzioni è assolutamente opportuno evitare eventuali ritardi nel pagamento di queste imposte, in quanto in caso di ritardi nei pagamenti verrà applicato un interesse sull’imposta stessa, che ammonta allo 0,8% annuo, e una sanzione sull’imposta da versare. La sanzione va calcolata in base ai giorni di ritardo nel pagamento. In questi casi si verifica il cosiddetto ravvedimento e può essere:
sprint – sanzione dello 0,1% giornaliero se il pagamento arriva entro 14 giorni dalla scadenza,
breve – la sanzione di vendita al 1,5% se il versamento viene effettuato tra 15 e 30 giorni dopo la scadenza,
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IMU, anche nel caso di affitto di una stanza, considera la casa come abitazione principale. Nella TASI l’inquilino paga una quota con aliquota dell’abitazione principale
nel caso di cooperativa edilizie l’imposta è totalmente a carico della stessa cooperativa perché ogni volta che si può parlare di abitazione principale, l’obbligo ricade sul proprietario
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sprint – sanzione dello 0,1% giornaliero se il pagamento arriva entro 14 giorni dalla scadenza,
breve – la sanzione di vendita al 1,5% se il versamento viene effettuato tra 15 e 30 giorni dopo la scadenza,
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la TASI è un contributo sui servizi locali, quindi devono versarla anche gli inquilini e chi ferma un alloggio sociale. Normalmente la quota va dal 10 al 30% e nel caso di immobili sociali l’imposta va calcolata con le aliquote stabilite.
IMU, anche nel caso di affitto di una stanza, considera la casa come abitazione principale. Nella TASI l’inquilino paga una quota con aliquota dell’abitazione principale
nel caso di cooperativa edilizie l’imposta è totalmente a carico della stessa cooperativa perché ogni volta che si può parlare di abitazione principale, l’obbligo ricade sul proprietario
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sprint – sanzione dello 0,1% giornaliero se il pagamento arriva entro 14 giorni dalla scadenza,
breve – la sanzione di vendita al 1,5% se il versamento viene effettuato tra 15 e 30 giorni dopo la scadenza,
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la TASI è un contributo sui servizi locali, quindi devono versarla anche gli inquilini e chi ferma un alloggio sociale. Normalmente la quota va dal 10 al 30% e nel caso di immobili sociali l’imposta va calcolata con le aliquote stabilite.
IMU, anche nel caso di affitto di una stanza, considera la casa come abitazione principale. Nella TASI l’inquilino paga una quota con aliquota dell’abitazione principale
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la TASI è un contributo sui servizi locali, quindi devono versarla anche gli inquilini e chi ferma un alloggio sociale. Normalmente la quota va dal 10 al 30% e nel caso di immobili sociali l’imposta va calcolata con le aliquote stabilite.
IMU, anche nel caso di affitto di una stanza, considera la casa come abitazione principale. Nella TASI l’inquilino paga una quota con aliquota dell’abitazione principale
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Al fine di evitare eventuali sanzioni è assolutamente opportuno evitare eventuali ritardi nel pagamento di queste imposte, in quanto in caso di ritardi nei pagamenti verrà applicato un interesse sull’imposta stessa, che ammonta allo 0,8% annuo, e una sanzione sull’imposta da versare. La sanzione va calcolata in base ai giorni di ritardo nel pagamento. In questi casi si verifica il cosiddetto ravvedimento e può essere:
sprint – sanzione dello 0,1% giornaliero se il pagamento arriva entro 14 giorni dalla scadenza,
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Al fine di evitare eventuali sanzioni è assolutamente opportuno evitare eventuali ritardi nel pagamento di queste imposte, in quanto in caso di ritardi nei pagamenti verrà applicato un interesse sull’imposta stessa, che ammonta allo 0,8% annuo, e una sanzione sull’imposta da versare. La sanzione va calcolata in base ai giorni di ritardo nel pagamento. In questi casi si verifica il cosiddetto ravvedimento e può essere:
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breve – la sanzione di vendita al 1,5% se il versamento viene effettuato tra 15 e 30 giorni dopo la scadenza,
medio – 1,67% se si paga dopo 30 giorni, ma entro 90,
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IMU, anche nel caso di affitto di una stanza, considera la casa come abitazione principale. Nella TASI l’inquilino paga una quota con aliquota dell’abitazione principale
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Al fine di evitare eventuali sanzioni è assolutamente opportuno evitare eventuali ritardi nel pagamento di queste imposte, in quanto in caso di ritardi nei pagamenti verrà applicato un interesse sull’imposta stessa, che ammonta allo 0,8% annuo, e una sanzione sull’imposta da versare. La sanzione va calcolata in base ai giorni di ritardo nel pagamento. In questi casi si verifica il cosiddetto ravvedimento e può essere:
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breve – la sanzione di vendita al 1,5% se il versamento viene effettuato tra 15 e 30 giorni dopo la scadenza,
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la TASI è un contributo sui servizi locali, quindi devono versarla anche gli inquilini e chi ferma un alloggio sociale. Normalmente la quota va dal 10 al 30% e nel caso di immobili sociali l’imposta va calcolata con le aliquote stabilite.
IMU, anche nel caso di affitto di una stanza, considera la casa come abitazione principale. Nella TASI l’inquilino paga una quota con aliquota dell’abitazione principale
nel caso di cooperativa edilizie l’imposta è totalmente a carico della stessa cooperativa perché ogni volta che si può parlare di abitazione principale, l’obbligo ricade sul proprietario
i terreni agricoli sono esenti dalla TASI, mentre, nel caso dell’IMU, l’esenzione è relativa solo ai terreni incolti
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Al fine di evitare eventuali sanzioni è assolutamente opportuno evitare eventuali ritardi nel pagamento di queste imposte, in quanto in caso di ritardi nei pagamenti verrà applicato un interesse sull’imposta stessa, che ammonta allo 0,8% annuo, e una sanzione sull’imposta da versare. La sanzione va calcolata in base ai giorni di ritardo nel pagamento. In questi casi si verifica il cosiddetto ravvedimento e può essere:
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breve – la sanzione di vendita al 1,5% se il versamento viene effettuato tra 15 e 30 giorni dopo la scadenza,
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Quando si parla di infortunio sul lavoro, stiamo parlando di quel particolare evento relativo ad una causa violenta ed esterna, che genera lesioni traumatiche ad un soggetto durante lo svolgimento della sua attività lavorativa. L’infortunio è considerato tale, se comporta la morte o inabilità del lavoratore, in maniera permanente o temporanea, e se per questa causa sono necessari più di tre giorni di astensione dal lavoro. In tal senso il soggetto sfortunato ha diritto ad un indennizzo a fronte dei danni/lesioni riscontrate.
Informazioni aggiuntive:
Sono anche soggetti a copertura gli “infortunio in itinere”, dove vi rientrano:
infortunio nel tragitto per recarsi o tornare dal luogo di lavoro a casa
infortunio durante gli spostamenti da una sede di lavoro ad un’altra
infortunio nei tragitti per usufruire del pasto (nel caso in cui non sia presente una mensa aziendale)L’INAIL copre il periodo di assenza del lavoratore a causa dell’infortunio. Questo si comporta come una assicurazione, obbligatoria per legge e garantisce un indennizzo in caso di infortunio.
Più concretamente il valore dell’indennizzo varia a seconda dell’evento traumatico e delle conseguenze riportate dal lavoratore. Questo infortunio viene pagato sia dal datore di lavoro che l’INAIL; “Il datore di lavoro paga il giorno in cui si verifica l’infortunio ed i successivi 3 giorni”, successivamente l’INAIL si occupa del pagamento del lavoratore:
Quando si parla di infortunio sul lavoro, stiamo parlando di quel particolare evento relativo ad una causa violenta ed esterna, che genera lesioni traumatiche ad un soggetto durante lo svolgimento della sua attività lavorativa. L’infortunio è considerato tale, se comporta la morte o inabilità del lavoratore, in maniera permanente o temporanea, e se per questa causa sono necessari più di tre giorni di astensione dal lavoro. In tal senso il soggetto sfortunato ha diritto ad un indennizzo a fronte dei danni/lesioni riscontrate.
Informazioni aggiuntive:
Sono anche soggetti a copertura gli “infortunio in itinere”, dove vi rientrano:
infortunio nel tragitto per recarsi o tornare dal luogo di lavoro a casa
infortunio durante gli spostamenti da una sede di lavoro ad un’altra
infortunio nei tragitti per usufruire del pasto (nel caso in cui non sia presente una mensa aziendale)L’INAIL copre il periodo di assenza del lavoratore a causa dell’infortunio. Questo si comporta come una assicurazione, obbligatoria per legge e garantisce un indennizzo in caso di infortunio.
Più concretamente il valore dell’indennizzo varia a seconda dell’evento traumatico e delle conseguenze riportate dal lavoratore. Questo infortunio viene pagato sia dal datore di lavoro che l’INAIL; “Il datore di lavoro paga il giorno in cui si verifica l’infortunio ed i successivi 3 giorni”, successivamente l’INAIL si occupa del pagamento del lavoratore: