CARTELLE PAZZE INAIL/INPS: FORMAZIONE FASCICOLO CON PRESENTAZIONE DOCUMENTAZIONE
Descrizione Generale Servizio:
Le cartelle pazze sono quelle cartelleriali inviate dagli istituti previdenziali quali INPS e INAIL ai contributi per riscuotere somme dovute ma non ancora pagate dagli stessi, negli ultimi 15 anni. Più concretamente stiamo parlando di cartelle di pagamento o avvisi di accertamento, emessi in uno specifico periodo dell’anno, che hanno lo stesso oggetto e indirizzati a contribuenti scelti senza un apparente motivo.
Informazioni Aggiuntivo:
Con questi atti gli uffici o le società di riscossione avanzano pretese molte volte infondate perchè riferite ad un debito tributario già pagato o caduto in prescrizione. Il contribuente quindi ha la possibilità di difendersi chiedendo l’annullamento entro 60 giorni dimostrando proprio l’infondatezza della pretesa.In alternativa il contribuente può proicedere con l’impugnazione dell’atto attraverso un ricorso e l’instaurazione di un giudizio davanti la competente autorità giudiziaria. In questo caso spetta al contribuente dipendersi attraverso l’assistenza di operatori autorizzati che siano in grado di creare il fascicolo con tutte le prove a difesa della pretesa fiscale e trasmetterlo all’ufficio competente. All’interno della piattaforma troverai i migliori professionisti pronti ad assisterti.
Costo del Servizio:
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CAUSA CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, CONTRATTI DI LAVORO: DIRITTO ALLA RETRIBUZIONE INTEGRALE PER I PERIODI DI MALATTIA
Descrizione Servizio Generale:
Vi rientrano tutte quelle cause in cui la pubblica amministrazione a fronte di malattie o altre situazioni simili non riconosce la retribuzione integrale. Infatti, quando l’invalidità è riconosciuta al dipendente a causa del servizio prestato alla pubblica amministrazione si ha diritto all’intero compenso, comprensivo di tutti gli assegni, fatta esclusione delle indennità derivanti dal lavoro straordinario.
Informazioni aggiuntive:
Più concretamente in caso di malattia, la legge stessa tutela il dipendente sia sotto il profilo della conservazione del rapporto lavorativo, attribuendogli il diritto di assentirsi dal lavoro per un certo lasso di tempo nel corso del quale non potrà essere licenziato, sia sotto il profilo economico , in quanto ha il diritto di percepire la retribuzione o un’indennità. In questo senso, la legge prevede che nel caso in cui il datore di lavoro licenzia il lavoratore ammalato, violando così l’obbligo di conservazione del posto di lavoro durante il periodo di assenza, il giudice lo condannerà alla reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro e al pagamento, di un’indennità a favore del dipendente non superiore a dodici mensilità.
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CAUSA CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, CONTRATTI DI LAVORO: DIRITTO ALLA RETRIBUZIONE INTEGRALE PER I PERIODI DI MALATTIA
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